Poesia della Natura
Dietro ogni scatto c’è una narrazione che nasce dall’incontro tra me, il luogo e le emozioni che ne derivano.
Cari Amici, Colleghi, ed Appassionati d’arte fotografica,
Oggi vi porto con me dietro le quinte di un lavoro realizzato a Levanzo un luogo davvero speciale che ho conosciuto grazie ad un amico, da anni mio collezionista che in quest’isola ha realizzato una delle poche strutture ricettive esistenti.
Come molti di voi sapranno, Levanzo è una delle perle più nascoste delle isole Egadi, un luogo che sembra sospeso nel tempo, dove la natura e l’umanità presente mi sono apparsi intimamente fusi tra di loro. Ma questo lavoro non è stato solo una celebrazione visiva di un luogo così affascinante: è stata per me una vera e propria esplorazione poetica attraverso l’obiettivo.
L’incontro con l’isola tra luce e bellezza
Arrivo sull’isola nel primo pomeriggio di un giorno d’estate inusualmente fresco, ne subisco subito il suo fascino, lo sbarco dall’aliscafo ha un sapore che non provavo da tempo, un molo che prevede solo l’attracco di aliscafo e nave e pochi “isolani” ad accoglierti con cordialità.
Luglio 2023 Il Porto di Levanzo sembra sospeso nel tempo.
Sul molo trovo Camel incaricato a prelevarmi e trasportarmi al Dolce Vita Egadi Eco Resort location destinata all’installazione permanente delle Opere Fotografiche commissionatemi da Giampaolo Re appassionato d’Arte Fotografica e mio mecenate in questo progetto.
Al mio sbarco sull’isola la luce era interessante e considerate le previsioni non bellissime dei giorni a venire, Giampaolo mi propone un giro perlustrativo per mostrarmi la bellezza di questo territorio. Con la jeep ci dirigiamo verso il lato ovest dell’isola le strade non sono asfaltate, lungo il tragitto non incontriamo nessuno ed arrivati sulla costa ci fermiamo diverse volte ad ammirare la bellezza della natura incontaminata che ci circonda.
Con la Nikon inizio a scattare d’istinto, mi lascio trasportare dallo sguardo verso l’orizzonte alla ricerca di sentieri luminosi verso l’infinito, percepisco un’atmosfera di calma, di gloria appagante per ciò che vedo.
Percorriamo questo breve tratto di costa fino al Faro di Capo Grosso lungo la quale troviamo diverse strutture in rovina che mi stimolano a creare dei contrasti tra tali architetture ed il paesaggio circostante. Stamperò successivamente tali immagini in bianco e nero in analogico ai sali di Platino e Palladio per valorizzare questi contrasti e ricercare dei gradienti di nero in grado di donare all’immagine finale un senso tattile tridimensionale.
La bellezza della Natura mi emoziona. Un momento spettacolare, una sensazione di pace, di scoperta di un luogo che mi induce contemplazione.
Al mio risveglio prima dell’alba il mattino successivo, il mio sguardo mi conduce verso l’antica Torre Saracena che si erge su di un cocuzzolo di 120 mt proprio davanti al resort. Decido dunque di incamminarmi lungo il sentiero che costeggia lo stesso, lungo il quale apprezzo la vista della splendida ex tenuta Florio oggi di proprietà della famiglia Prada, intatta nella sua originalità e perfettamente integrata nella piana sottostante. Gli ultimi metri da percorrere prima dell’arrivo sulla sommità sono piuttosto impervi con due corpi macchina a tracolla così all’arrivo decido di sedermi e godermi il momento prima di scoprire l’interno dei ruderi presenti. La curiosità per chi vuole fare questo tipo di fotografia è una qualità essenziale ti porta in nuovi ambienti, nuove sensazioni, nuovi scatti che non necessariamente saranno utilizzati per quel tema specifico ma che vale la pena di cogliere per ritrovare quelle emozioni.
La magia di Levanzo risiede nei suoi paesaggi mozzafiato, ma anche nelle storie che le sue coste e il suo mare raccontano. Durante l’intero shooting, ho cercato di catturare l’essenza stessa del luogo per cercare di tradurre in immagini ciò che le parole non possono esprimere. Un tentativo di dare forma all’emozione pura di un tramonto sul mare, alla quiete delle stradine di questo piccolo borgo o ad un incontro con qualcuno che si ferma e ti porta emotivamente dentro il luogo che stai fotografando.
Dietro ogni immagine c’è una storia
Ogni fotografia, non è solo una semplice rappresentazione del reale, è il risultato di un processo di introspezione e connessione con l’ambiente circostante.
Una sensazione di mistero al tramonto, guardando i rami in controluce, nella mia mente l'immagine si struttura in una quadreria complessa ed intricata per dare forma a silhouette di emozioni.
La Fotografia, è per me, un mezzo per raccontare non solo quello che vedo, ma quello che sento.
Il processo creativo dietro la lente
Uno degli aspetti che chi fa fotografia di reportage naturalistico sa di dover fare è la preparazione di uno scatto, scegliere l’angolazione, la luce, il tempo di esposizione, la pazienza di aspettare che il momento giusto si presenti per cogliere la giusta sintesi in un’immagine finita.
Tuttavia, il mio consiglio è anche di sgombrare la mente nel momento in cui si preme il pulsante di scatto, togliere l’aspetto compulsivo che nel fotografare ci è stato regalato dalle fotocamere ormai perfette, concentratevi sulle sensazioni per cogliere tutte le opportunità visive e le immagini nel riguardarle vi restituiranno quella stessa carica emozionale.
Un invito a scoprire la poesia delle immagini
Quei giorni sono stati per me una scoperta continua, non solo del paesaggio, ma anche di me stessa come fotografa. Il mio desiderio è che, osservando queste immagini, si rintracci quella stessa connessione profonda con il luogo, quel senso di meraviglia e pace che ho provato durante la creazione di ogni scatto.
Vi invito ad una riflessione sulla necessità di preservare questo come tutti i luoghi straordinari presenti nel nostro paese, a continuare e commentare questo viaggio con me, a scoprire insieme non solo la bellezza di Levanzo, ma anche l’essenza stessa della fotografia: un linguaggio universale che trascende le parole e ci permette di vedere il mondo attraverso nuove prospettive.
Con Affetto,
Angela Lo Priore