Wadadli Feminine Talk: Natura, Femminilità e Rinascita nella Rain Forest di Antigua
Cari amici, colleghi e appassionati di fotografia,
Giovedì scorso ho avuto l’opportunità di partecipare a un talk riservato, durante il quale ho discusso uno dei miei progetti fotografici a me più cari: Wadadli Feminine, realizzato nella foresta pluviale dell’isola di Antigua.
Questo lavoro ha preso vita con l’intento di esplorare la relazione tra femminilità, identità e cultura, un tema che in modo particolare mi ha sempre affascinato.
Sono stata invitata dalla Curatrice Marcella Pralormo a discutere di tali tematiche nel salotto di Anna Scaravella, Landscape Designer e mia collezionista dove abbiamo installato per l’occasione cinque mie opere del suddetto progetto, affiancandole ad una sesta già presente stampata in grande formato.
Wadadli Feminine Talk
L’installazione delle Opere
Nel corso della serata ho raccontato ai presenti, come è nata l’idea di questo progetto come si è sviluppato nel corso della sua creazione ed infine abbiamo affrontato i temi concettuali proposti da questo lavoro.
L’atmosfera intima creata dall’ospite ha supportato con sapienza il mio intervento, la conversazione generatasi mi ha confermato di quanto sia importante nella pratica creativa potersi confrontare con un pubblico in modo così diretto partecipando con curiosità ed interesse creando un dialogo vivace.
Wadadli Feminine, la femminilità delle Donne Antigane, è un lavoro su oltre 30 donne spesso conosciute per caso nel corso dei miei soggiorni sull’isola che ho coinvolto facendole partecipare in maniera attiva al mio progetto.
Il cuore di Wadadli Feminine è già ben definito: più di 50 immagini che raccontano un dialogo visivo tra le donne e l’ambiente naturale che le circonda. In questa fase, sto lavorando ad una narrazione in grado di trasmettere la giusta profondità emotiva e simbolica di queste fotografie e questo mi ha permesso di riflettere sul significato e l’importanza di condividere con voi questo progetto.
Rinascita tra Natura e Identità
L’arte ha la capacità unica di riflettere, trasformare e amplificare la nostra percezione del mondo e di noi stessi. Questo lavoro si concentra su una verità profonda e universale: la connessione tra l’individuo, la natura ed il benessere. Le donne ritratte non sono solo soggetti passivi; esse rappresentano la forza, l’autenticità e la naturalezza, immerse in un contesto in cui la presenza della vegetazione diventa un elemento fondamentale per la loro rinascita e consapevolezza.
Durante il talk, ho condiviso il mio approccio alla fotografia come strumento per esplorare questi temi. Ho cercato di catturare non solo la bellezza naturale, la libertà e l’identità delle protagoniste, ma anche rivelarne una complessità interiore.
Ho immaginato un dialogo tra corpo e natura, delle immagini di simbiotica bellezza con l’ambiente circostante con i soggetti parte integranti di un ecosistema più grande dove l’ambiente non è solo uno sfondo ma un’entità viva che respira con loro.
Durante il casting, per riuscire in questo intento, ho cercato con empatia di chiarire l’intento finale del progetto focalizzato su di una rappresentazione della loro femminilità che trascendesse il tempo e lo spazio in cui viviamo.
Ho quindi scelto donne con tratti distintivi e corporature diverse ed evocato durante lo shooting un senso di empowerment ed orgoglio per amplificare l’unicità della propria bellezza.
La Natura come Specchio dell’Identità
Al termine delle riprese fotografiche molte donne hanno voluto testimoniare la loro esperienza consegnandomi dei loro pensieri emersi durante lo svolgimento del lavoro che mi hanno coinvolto in impreviste riflessioni critiche.
Alcune hanno espresso come essere nudi tra la vegetazione, toccare la corteccia degli alberi o avvolgersi le liane attorno ai capelli abbia generato in loro una nuova consapevolezza, un senso di appartenenza al mondo che trascende le barriere fisiche e culturali.
Il Verde come Fonte di Benessere e Orgoglio
Da un punto di vista simbolico, la vegetazione ha sempre incarnato il rinnovamento, la crescita e la speranza. Credo che Wadadli Feminine celebri anche questi significati universali, evidenziando come la presenza del mondo naturale sia intrinsecamente legata al benessere umano, sia fisico che mentale. È come se le piante ed i fiori abbiano un potere di guarigione, capace di alimentare un benessere che va oltre l’estetica.
Anche se il libro fotografico è ancora un progetto futuro, la curatela delle immagini esistenti è già in fase avanzata. La creazione di un libro, per me, è un processo che non riguarda solo l’estetica, ma anche la capacità di raccontare una storia attraverso una sequenza visiva. Ogni pagina dovrà essere una finestra su una relazione intima tra la donna e la natura, e la sfida con me stessa è quella di organizzare queste immagini in modo che il loro potere comunicativo emerga al massimo.
Questi incontri sono un passo fondamentale nel dare forma al messaggio di Wadadli Feminine, permettendo a chi osserva di comprendere più profondamente la complessità delle storie che racconto attraverso la fotografia.
Attraverso Wadadli Feminine, voglio invitare tutte le donne a riflettere su come la connessione con la natura possa trasformare la nostra percezione di felicità, identità e libertà. Il mio intento è che l’intero universo femminile possa essere ispirato ad evolvere il mindset della bellezza come un valore unico e per questo speciale.
Ringrazio tutti coloro che mi seguono e che continuano a sostenere il mio lavoro. Attraverso questo blog, spero di condividere con voi non solo le mie fotografie, ma anche pensieri e riflessioni che danno forma ai miei progetti. Non vedo l’ora di portarvi con me nel prossimo capitolo di questo viaggio creativo.
Con affetto e gratitudine,
Angela